giovedì 18 maggio 2017

Ode al silenzio

Incrociando le dita è un po' che mio figlio frequenta la scuola materna senza ammalarsi. L'ultima di un inverno nefasto è stata la varicella presa all'inizio di marzo. Poi più nulla. 
Quando sono di riposo oppure al lavoro ho turno pomeridiano ho la possibilità di avere la mattina completamente libera.
LIBERA 
LIBERA ....sì L-I-B-E-R-A !!!
Ancora non me ne rendo conto , la mattina libera è ORO per me. 
Ho sempre avuto mattine libere prima di avere un figlio, ma non me ne rendevo conto, anzi sapete che facevo? Me la dormivo tutta!
Ora no, sono costretta ad alzarmi presto, prepararlo con calma e poi via, a scuola in monopattino (abitiamo di fronte alle scuole), lui entra felice in aula e io....sìììì! Con un unico balzo scendo le scale e via! A godermi questa mattinata in pace.
Prima tappa colazione al bar di una gentilissima signora che fa torte spaziali, poi, visto che sono già vestita e truccata, in giro a fare commissioni e poi basta, mi chiudo in casa e fino alle 15 non ci sono per nessuno. 
Non accendo nemmeno la televisione, nulla di nulla, solo ogni tanto qualche rapida occhiata allo smartphone.Faccio tutto nel silenzio più assoluto, non sapete quanto sia terapeutico per me!Già lavoro in un luogo rumorosissimo e affollato, almeno a casa devo stare in S-I-L-E-N-Z-I-O!
Sono pire riuscita a scrivere un post....ah ah ah!!!
Ora vado, molte faccende ancora mi aspettano prima che arrivi a casa la mia piccola peste!

mercoledì 4 gennaio 2017

Sarà bene che riprenda

Apro questo blog e mi viene la tristezza , da quant'è che non scrivo più? 
Eppure di cose da dire ne avrei, peccato che mi manca davvero il tempo. Io ho bisogno di tempo e calma per scrivere qualcosa di leggibile e sensato e da quando è nato il Cippi la mia vita  è tutto un vortice.
Che fare quindi? Chiudere il blog? 
No no no. 
E ancora no. Questa è la mia creatura, l'ho coccolata come un figlio. Piuttosto mi devo ripromettere nel 2017 di non trascurarla più. 
Sarà bene che io lo riprenda un po' in mano. 

Mi giustifico dicendomi che il mondo del blogging è cambiato. Tanto.
Da una parte l'avvento di diversi social network fa sì che i pensieri più immediati e le impressioni a caldo su qualsiasi cosa vengano condivisi in tempo reale , molto più velocemente e scrivendo poche righe. Le fotografie poi vengono dal proprio cellulare immediatamente scaricate e condivise con gli amici o con un gruppo specifico di appartenenza.

Anche i blog intesi come tali sono cambiati.
Una volta erano dei veri e propri diari dove scrivere i propri pensieri, metterci un po' della propria vita e perchè no anche le proprie frustrazioni per condividerle con altri. Ci si coccolava e sosteneva a vicenda.
Piano piano sono nati blog tematici. Belli, simpatici e molto utili. 
Poi gli editori e soprattutto le aziende hanno fiutato il business e hanno allungato i propri tentacoli anche lì. Oggi vedo tante, troppe blogger vendute e tutto ciò mi irrita molto, a cominciare ad esempio dai mommyblog. Una volta le mamme scrivevano per crearsi una rete di sostegno reciproco, ci si scambiavano esperienze di vita e tanti consigli sinceri su come vivere la propria vita e incrociare tutte quelle figure di mamme, donne, mogli, lavoratrici sovrapposte in un'unica persona.
Oggi poche hanno conservato questo spirito. Vedo in giro un sacco di mommyblog gestiti da  giovani blogger intente a recensire qualsiasi prodotto di marca , si vede lontano un miglio che sono pagate per fare ciò e questa cosa mi disgusta letteralmente. 
Mommyblogger, foodblogger, fashion blogger diventate all'improvviso star dalla fama mondiale.....
Sono basita.
O semplicemente i tempi cambiano , i modi di fare commercio cambiano e io non ci sto dietro.

Altro motivo per cui apro poco il mio blog è che molte blogger che mi piacevano tantissimo non scrivono più o hanno proprio chiuso i loro spazi.  Peccato davvero, era davvero un piacere leggerle ma chi per un motivo chi per un altro hanno abbandonato. 

Non voglio fare la stessa fine e troverò altre amiche da leggere con piacere, ne sono sicura!

Forza Scarlett!

lunedì 4 aprile 2016

Una gradevole sorpresa

Succede che una sera sei assegnata al check in di un volo di linea  che parte tardi, per fortuna non molto pieno.
Molti passeggeri hanno transiti verso lontane località turistiche.
Arriva una coppia di italiani, molto garbati e gentili. Li registro, sistemo i posti al meglio visto che i loro voli non sono pieni, esprimono soddisfazione.
Apro il passaporto di lei. Un colpo. Un nome e un cognome a me ben noti.Non conosco però il suo viso. Sarà lei o sarà un' omonimia? Le dico qualcosa? Glielo chiedo? No no stai zitta non rischiare figure. Ma dai non posso non dirglielo, sarebbe un peccato,però.....caspita  e se poi non è lei? Pazienza, ti scusi e ciao , in fondo non stai facendo nulla di male.
Termino le operazioni di check in , mi assicuro che tutto sia andato a buon fine, al momento del commiato però non resisto e decido di rischiare......e....."Scusi, posso farle una domanda? Ma lei tempo fa aveva un BLOG?"
Occhi spalancato dall'altra parte: "Come fa a saperlo?"
"Ero una sua grande fan, piacere sono Scarlett O'hara" " Siiii...ora ricordo!"
E da lì  tra l'incredulità sua di essere riconosciuta dopo tanto tempo(sarannno passati cnique, sei anni?)  e la grande emozione mia di avere incontrato una delle mie blogger preferite, cominciamo a  darci del tu e a raccontarcela come se fossimo vecchie amiche , perchè  quando per anni si scrive delle propria vita privata e ci si commenta a vicenda, in fondo un po' amiche ci si sente .
Lei soprattutto aveva un grande seguito, scriveva benissimo e aveva la costanza di deliziare i suoi tanti follower con un post al giorno. Raccontava semplicemente la sua vita di mamma full- time  con marito part- time e due figli piccoli a casa. Era come chiacchierare con un'amica , lei raccontava e noi fedeli lettrici la inondavamo di commenti. Avanti così fino al giorno in cui improvvisamente ha deciso di chiudere tutto, puf! Blog sparito, lasciando un sacco di orfane intorno a sè. 
L'incontro è stato davvero emozionante , lei era incredula di essere stata riconosciuta, io ero quasi paralizzata dalla felicità , alla fine ce l'ho fatta ad esprimere quello che avevo dentro da tempo, ovvero...."Ci sono rimasta malissimo quando hai chiuso il blog!! Perchèèè?????" 
Lei molto carinamente mi ha spiegato che nella sua vita sono avvenute delle grandi rivoluzioni, diciamo che si è dolorosamente chiusa una porta ma fortunatamente si è spalancato un bel portone. Il blog ANDAVA NECESSARIAMENTE CHIUSO.
Sono molto contenta, ha promesso che mi verrà a leggere ma le ho detto che non ne vale la pena, non ho mai avuto il suo seguito e il suo successo e  da quando sono diventata mamma questo blog è  a dir poco desolante. 
Se però proprio proprio dovessi passare di qui ti voglio ribadire che mi ha fatto piacerissimo conoscerti! E spero che un bel giorno tu ti faccia riprendere dalla voglia e riaprirai un bel blog , dai dai che scrivi benissimo!!!
E...ringrazio il m io lavoro che ogni tanto mi permette questi casuali quanto emozionanti incontri!

Registri linguistici

Ieri sono stata a trovare, dopo molto tempo, AmicaSuperManager. 
Si è finalmente presentata l'occasione giusta: io avevo una domenica di riposo, e lei si trovava a pranzo dai suoi genitori al paesello. Solitamente Amica SM è in trasferta per lavoro in ogni dove e da quando è sposata  vive a 30 km di distanza. Vedersi è un evento ormai raro. 
Ieri siamo state un paio d'ore insieme . Ho ritrovato la ASM di sempre, pregi e difetti , e  una cosa soprattutto mi fa sorridere . AmicaSM ha problemi nel dosare il registro linguistico, e questa cosa mi fa sorridere ma allo stesso tempo innervosire. Ho frequentato la sua casa fin da piccola e da sempre i suoi genitori, entrambi laureati, oltre ad avere un buon eloquio, ci correggevano in continuazione. Congiuntivi e consecutio non hanno più segreti per me,(almeno spero!ah ah)  in quella casa tutto filava al posto e al tempo verbale giusto. Mentre però la madre è veramente simpatica e pur parlando correttamente riesce comunque ad avere un tono colloquiale e a metterti a suo agio , il padre è davvero odioso. Laureato ma proveniente da una famiglia di umili artigiani , ha sempre pensato che avere un eloquio pomposo fosse sinonimo di grande elevazione sociale e distinzione dalla massa. Quando si rivolge ad una persona fa di tutto per metterla in imbarazzo utilizzando termini aulici ed enciclopedici , risultando quindi insopportabile . Si vede dal sorrisino malizioso poi che è ben contento di creare difficoltà, commentando poi con i suoi famigliari le reazioni del malcapitato destinatario di turno .Fa così da sempre, ormai lo conosco benissimo.
Purtroppo Amica SM ha preso da lui in toto. Devo dire però che in lei è assente quella carica di malizia che caratterizza suo padre. Lei non ha nessuna intenzione di mettere in imbarazzo il colloquiante, le viene semplicemente naturale parlare così, è cresciuta così e pensa sia giusto così.
Pur essendo laureata in lingue e letterature straniere e avendo ,quindi , analizzato molto le strutture linguistiche, non ha mai realizzato che al mondo esistono diversi registri linguistici di conversazione. Pur parlando correttamente e con una buona padronanza lessicale esistono le forme colloquiali, quelle più formali, quelle solenni....parlare confidenzialmente con un amico è diverso che parlare in una riunione con i propri collaboratori o con un cliente!  Questa distinzione nella loro famiglia non è per nulla chiara. Anzi, non esiste. Tra di loro si parlano come se fossero ad una conferenza e starli ad ascoltare ha un effetto che rasenta l'esilarante.
E così Amica SM si scusa per via del fatto che sono stati giorni convulsi perchè ha avuto molti viaggi di lavoro mentre chiede alla mamma di estrarre dal frigorifero le carote per la cena e si scusa per il disordine ma sta sistemando i libri obsoleti e vetusti negli scatoloni , e intanto parla male dei suoi clienti tedeschi che avallano un qualcosa che non ricordo e infila anche qualche avulso qua e là.
La parola "ancora" non esiste nel suo vocabolario ,sostituita  da sempre con ulteriormente .
La madre è meno formale, ma chiama l'altra figlia affinchè venga a prendersi i bambini.
A tavola hanno disquisito di quel tal argomento mentre ops...la torta non è uscita! Peccato, la prossima volta seguiranno pedissequamente le istruzioni della ricetta ! Intanto qualcuno ha parcheggiato l'automobile sotto casa.
Li conosco da sempre e oramai vado per i quaranta .Al di là di queste particolarità sono una famiglia splendida e sono davvero simpaticissimi. Con loro mi sono  sempre trovata benissimo .Devo solo dire grazie a loro, per essere praticamente cresciuta in quella casa se ho recepito anche io molti stimoli culturali.
Tuttavia, anche se faccio di tutto per non darlo a vedere, quando parlo con loro un po' in soggezione mi sento. Curo anche io il lessico e la forma, perchè so che mentre parlo mi stanno facendo l'analisi grammaticale, logica e del periodo.
Ieri però dopo molto tempo sono ripiombata in quella atmosfera e ho avuto la freddezza di analizzare la situazione. Una persona veramente intelligente deve essere capace di sfoggiare la propria conoscenza parlando nel modo più CHIARO possibile facendo di tutto per mettere a proprio agio l' interlocutore, cosa che loro (tranne la madre)  NON fanno! 
Sono convinti erroneamente che sfoggiare una forma pomposa in OGNI occasione li elevi a uno standard altissimo in cui il destinatario si compiaccia dei loro virtuosismi linguistici.
In realtà non si rendono assolutamente conto di avere, nell'ambito del colloquio informale un effetto opposto a quello che vogliono ottenere, ovvero COMICO! (Ops.....esilarante!)

domenica 13 dicembre 2015

E niente...

...avevo scritto un bel post sulla mia organizzazione famigliare, ma in questa era digitale basta schiacciare un tasto sbagliato e ...puf! Sparito tutto.
Non c'è verso....

D'ora in poi salverò frase per frase.

A presto.


sabato 17 ottobre 2015

Prudenza prudenza prudenza!

Amica MaryLand si è sempre vantata di avere  "una guida molto sportiva". 

Confermo , guida come una pazza.

Spesso i nostri dialoghi sono così:

"Io guido come Schumy, mi piace tantissimo guidare, e vado molto veloce, ho i riflessi pronti, ho in 20 anni di patente non mi è mai successo niente, quando uscivo con la compagnia dei figli di papà al ritorno erano talmente ubriachi che mi facevano guidare i loro bolidi, mi divertivo un sacco! ...ma Scarlett, perché vai così piano? Aumenta un po' la velocità! "

"No , Maryland, siamo comunque in una via stretta in mezzo al paesello, è ovvio che rallenti, qui è pieno di cortili, se ti esce qualcuno all'improvviso cosa fai?" 

"Ma io ho i riflessi pronti...e..."

"Puoi avere i riflessi pronti quanto vuoi, ma se ti si  para davanti qualcuno all'improvviso cosa fai? Frenare a 150 all'ora è diverso che frenare a 40...".

Giovedì sera aspettavo Maryland per cena per poi sistemarci, come ogni giovedì, sul divano a vedere X Factor.

Mi suona il telefonino, è MaryLand, agitatissima.
"Scarlett, scusa! Sono praticamente quasi sotto casa tua , non hai idea cosa mi è successo! Ho appena investito un bambino! No...no...nulla di grave, si è rialzato subito è qui in piedi davanti a me....ora sto aspettando ambulanza e vigili....ma...che spavento! Mi è sbucato dal nulla ha attraversato senza guardare e....." 

Appunto.

giovedì 17 settembre 2015

Piccolo sfogo

Aeroporto, mattina prestissimo.
Verso le 7, 30 in genere c'è una mezzora di calma e respiro dal traffico intensissimo che comincia già alle 4 e se ne approfitta  per fare colazione.
Sono al bar con due simpaticissimi colleghi e stiamo commentando l'ultima puntata di Pechino Express, ognuno tifa per la propria coppia, si ride e si scherza e ci si ricarica per affrontare le ore che restano del proprio turno lavorativo.
Arriva un gruppo di operai dello smistamento bagagli tra cui Ivan, un ragazzo che conosco da molti anni in quanto prima di lavorare lì era addetto in una catena di vendita surgelati a domicilio,e frequentava spesso casa nostra in quanto eravamo suoi affezionati clienti.
Ci si saluta, come stai , come va, come stanno le tue sorelle, la mamma ecc ecc , poi mi guarda con aria molto grave, e comincia un discorso davvero grigio.
"Come va, cosa si dice nel vostro reparto? La situazione è pesante lo sai, adesso vedremo a Ottobre chi ci privatizzerà, chi ci comprerà, dove finiremo, dicono che riproporranno gli incentivi per licenziarsi, mi sa che è il momento, che questa volta bisogna prendere e andarsene..." .
Io: "Ops, sto facendo tardi, guarda devo proprio andare a imbarcare un volo, anzi, guarda, oh come è tardi, vadooo!" 
E scappo via.
Basta. Basta.Basta.
Non sono uno struzzo, la conosco anche io la situazione, e non è così rosea. 
Ma basta, non VOGLIO circondarmi di gente così negativa, che non fa altro che lamentarsi e ricordarmi che siamo sempre sull'orlo del baratro. Non posso angosciarmi quotidianamente e logorarmi. Non posso vivere così male. Voglio  arrivare al lavoro con l'entusiasmo del primo giorno, col sorriso sulle labbra e godermi il lato bello della mia professione.Mi sono stufata del "cosa si dice da voi" "dicono  che faranno..." "dicono che succederà così..." dicono dicono poi succede sempre il contrario di quello che si dice.
BASTA.
Io voglio vivere serena.
La vostra spazzatura gettatela altrove.
Grazie.